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LIV FERRACCHIATI
bruciare senza strafare

 

Laboratorio di recitazione

su Hedda Gabler di Henrik Ibsen 

 

18-22 maggio 2026

MILANO
Spazio Lambrate

organizzato da Piccola Università Teatrale

Cosa accade quando l'interprete smette di “recitare” e comincia, invece, ad agire realmente in scena?

Questo laboratorio nasce come uno spazio di lavoro concreto, una palestra per chi voglia misurarsi con la complessità della presenza scenica attraverso uno dei testi più spietati e lucidi della drammaturgia moderna.

Hedda Gabler non è solo un personaggio: è una tensione continua tra desiderio e controllo, tra immobilità e azione, tra potere e autodistruzione. Attraversare questo testo significa confrontarsi con dinamiche sottili, invisibili, spesso contraddittorie e imparare a sostenerle senza semplificare.

Il lavoro sarà strutturato in tre direzioni principali.

1. L'analisi attiva del testo: si affronterà l’intero testo non come oggetto teorico, ma come materiale vivo. Ogni scena verrà letta in funzione di ciò che accade davvero tra i personaggi:

  • quali sono le azioni e le dinamiche interne?

  • cosa vuole ottenere ciascun personaggio?

  • cosa cambia da una battuta all’altra?

L’obiettivo è uscire da una lettura psicologica superficiale per entrare in una comprensione dinamica e concreta della drammaturgia al fine di stare in scena

2.  Allenamento alla recitazione: attraverso esercizi pratici e progressivi, si lavorerà sulla capacità di reagire in modo autentico nel momento presente.

Il focus sarà:

  • l’ascolto reale dell’altro

  • la reazione immediata, non costruita

  • la precisione dell’azione

  • la verità del comportamento scenico stando in circostante immaginarie

L’attore verrà guidato a liberarsi da soluzioni precostituite per entrare in uno stato di disponibilità attiva, in cui ciò che accade in scena è sempre vivo, imprevedibile, davvero necessario.

2.  Esplorazione approfondita delle scene scelte: le scene selezionate verranno verificate in piedi, lavorando direttamente nello spazio. Questo passaggio è centrale: non si tratta di “mettere in scena”, ma di verificare fisicamente le dinamiche analizzate.

Si lavorerà su:

  • ascolto continuo e concreto dell'altro

  • relazioni di forza tra i personaggi

  • gestione dello spazio e del silenzio

  • ritmo e tensione interna delle scene

  • coerenza tra impulso, azione e parola e ritmo interiore

Questo laboratorio è rivolto a chi sente il bisogno di approfondire il proprio strumento attoriale, mettendosi in gioco in modo rigoroso e senza scorciatoie.
Un luogo di lavoro in cui è possibile rischiare, sbagliare e soprattutto attraversare davvero il materiale.

 

BIOGRAFIA LIV FERRACCHIATI

Nato a Todi nel 1985, Liv Ferracchiati è autore, regista e performer. Diplomato alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2014, nel gennaio 2015 fonda la compagnia teatrale The Baby Walk e dà vita alla Trilogia sull’identità. Nel settembre 2016 inizia una collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria e debutta con Todi is a small town in the center of Italy. Nel giugno 2017 il secondo capitolo della Trilogia, Stabat Mater, vince il Premio Hystrio Scritture di Scena, mentre, nel luglio dello stesso anno, il terzo capitolo, Un eschimese in Amazzonia, si aggiudica il Premio Scenario. Todi is a small town in the center of Italy, Peter Pan guarda sotto le gonne e Stabat Mater vengono selezionati da Antonio Latella per la Biennale Teatro 2017 – 45° Festival Internazionale del Teatro di Venezia. Alla Biennale del 2020, una menzione speciale è attribuita a La tragedia è finita, Platonov, racconto autorale dall’omonimo dramma di Anton Čechov. Nel 2020 è pubblicato da Marsilio Editori il suo primo romanzo, Sarà solo la fine del mondo. Nel 2022, con la produzione di Marche Teatro, Teatro Bellini, CSS di Udine e Teatro Metastasio, mette in scena Uno spettacolo di fantascienza e nel 2024 compone la riscrittura di “Morte a Venezia”. 
Al Piccolo Teatro ha messo in scena, nella stagione 2022/23, Hedda. Gabler. Come una pistola carica e nella stagione 2023/24 Come tremano le cose riflesse nell’acqua, scrittura originale da Il gabbiano di Anton Čechov, che si è aggiudicato il premio "Le Maschere del Teatro Italiano" come miglior spettacolo di prosa nel 2024. 

Nel 2026 debutta con Tre sorelle. Nevica, che senso ha? produzione del Teatro Stabile di Torino.

Il suo teatro è pubblicato da Il saggiatore, Cue Press e Marsilio Editori.

Attualmente è impegnato, insieme all’illustratore Ehsan Mehrbakhsh, nella scrittura di un graphic novel edito Fandango.

 

Per iscriversi

inviare curriculum e foto intera a laboratorioutovie@gmail.com entro e non oltre

il 2 maggio 2026. 

 

Costo laboratorio:

290 euro.

 

Orario laboratorio:

11-16

tot. ore laboratorio: 25

Luogo:

SLAP
Spazio Lambrate, Milano 

Viale Rimembranze di Lambrate 16. (MM2 Lambrate)

Max partecipanti:

20.

Piccola Università Teatrale

Milano 

www.piccolauniversitateatrale.com

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